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Guide INPS Artigiani e Commercianti: come funzionano i contributi nel 2025

Ti stai chiedendo come aprire la Partita IVA? In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto quello che devi sapere: dai requisiti ai costi, dalle procedure alle tempistiche.

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Dott. Commercialista

Se hai aperto una Partita IVA come artigiano o commerciante, uno degli aspetti fondamentali da conoscere è la gestione dei contributi INPS. Pagare regolarmente i contributi non solo ti permette di essere in regola con il fisco, ma è anche essenziale per costruire la tua pensione futura.

Chi deve iscriversi alla gestione INPS Artigiani o Commercianti?

L’iscrizione è obbligatoria per tutte le Partite IVA che svolgono attività artigianali o commerciali in modo abituale. Alcuni esempi:

  • Artigiani: idraulici, elettricisti, sarti, parrucchieri, estetiste
  • Commercianti: negozianti, ristoratori, venditori online, e-commerce manager

Appena attivi la Partita IVA e completi l’iscrizione alla Camera di Commercio, vieni automaticamente iscritto alla gestione INPS corretta.

Come sono strutturati i contributi nel 2025?

Il sistema contributivo è composto da due parti:

  • Contributi fissi, da versare ogni anno indipendentemente dal reddito. Questi vengono suddivisi in quattro rate trimestrali, con importi stabiliti dall’INPS.
  • Contributi variabili, calcolati solo sul reddito che eccede una soglia minima (ad esempio, 18.415 euro). Su questa eccedenza si applica un’aliquota percentuale (circa il 24%).

Questa struttura consente una certa equità: chi guadagna di più contribuisce di più, chi ha un reddito basso resta su livelli minimi.

Quali sono le scadenze?

I contributi fissi vengono versati in quattro rate:

  • 16 maggio
  • 20 agosto
  • 16 novembre
  • 16 febbraio dell’anno successivo

I contributi sul reddito eccedente, invece, si versano entro il 30 giugno dell’anno successivo alla dichiarazione dei redditi.

Esistono agevolazioni?

Sì. Se operi in regime forfettario, puoi richiedere una riduzione del 35% sui contributi INPS. Questa riduzione si applica sia ai contributi fissi che a quelli variabili, ma comporta anche una riduzione proporzionale dei contributi ai fini pensionistici.

È importante valutare attentamente vantaggi e svantaggi prima di aderire a questa agevolazione.

Cosa succede se non versi i contributi?

Il mancato versamento comporta:

  • l’applicazione di sanzioni e interessi,
  • la perdita della regolarità contributiva (DURC negativo),
  • problemi per la pensione futura,
  • possibili azioni di recupero da parte dell’INPS.

Per evitare queste conseguenze, è fondamentale pianificare i pagamenti e monitorare la propria posizione contributiva con regolarità.

Vuoi una gestione semplice e puntuale dei contributi INPS?

Con il nostro supporto puoi monitorare le scadenze, ottimizzare i versamenti e valutare le agevolazioni disponibili, senza stress e senza errori.

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