Guide

Guide Partita IVA Architetto: guida completa 2025

Ti stai chiedendo come aprire la Partita IVA? In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto quello che devi sapere: dai requisiti ai costi, dalle procedure alle tempistiche.

Clioweb

Dott. Commercialista

Se sei un architetto e vuoi iniziare a lavorare come libero professionista, uno dei primi passi è aprire la Partita IVA. È un requisito obbligatorio per poter emettere fatture ai clienti e operare in piena regola. Ma oltre alla Partita IVA, ci sono altri adempimenti che è importante conoscere fin da subito.

Quando va aperta la Partita IVA?

La Partita IVA va aperta quando inizi a esercitare la professione in modo autonomo. Non è necessario essere già iscritti all’albo per farlo, ma se intendi esercitare come architetto (firmare progetti, partecipare a gare, redigere pratiche edilizie), è indispensabile essere regolarmente iscritto all’Ordine Professionale.

Qual è il codice ATECO corretto?

Per l’attività professionale di architetto, il codice ATECO da utilizzare è il 71.11.00 – Attività degli studi di architettura. Questo codice identifica la tua attività presso Agenzia delle Entrate, INARCASSA, INAIL ed enti vari.

È possibile usare il regime forfettario?

Sì, anche gli architetti possono accedere al regime forfettario, se rispettano i requisiti previsti:

  • fatturato annuo inferiore a 85.000 euro,
  • nessuna partecipazione in SRL o società incompatibili,
  • attività non esercitata prevalentemente verso ex datori di lavoro.

Il forfettario permette una tassazione agevolata (dal 5% al 15%), contabilità semplificata e niente IVA o ritenute in fattura.

Serve iscriversi a Inarcassa?

Sì. Tutti gli architetti liberi professionisti con Partita IVA devono iscriversi a Inarcassa, la cassa previdenziale di categoria. È obbligatorio farlo entro 30 giorni dall’apertura dell’attività, anche se non hai ancora emesso fatture.

Chi esercita la professione in modo non esclusivo (es. anche come dipendente) può valutare l’iscrizione in deroga o, in alternativa, versare i contributi alla Gestione Separata INPS.

Quali altri adempimenti ci sono?

Oltre alla Partita IVA e all’iscrizione a Inarcassa, l’architetto deve:

  • presentare la SCIA al Comune (se prevista),
  • iscriversi alla Camera di Commercio (se svolge attività mista),
  • dotarsi di PEC, firma digitale e indirizzo elettronico SDI,
  • adeguare le proprie fatture alla normativa elettronica.

Sei un architetto e vuoi aprire la Partita IVA in modo corretto e completo?

Ti guidiamo passo passo con l’apertura, l’iscrizione a Inarcassa e la scelta del regime fiscale più adatto alla tua attività.

Guide Correlate

Guide Partita IVA Docente Privato: guida completa 2025

Se svolgi lezioni private, ripetizioni, corsi di formazione o attività didattiche in autonomia, potresti aver bisogno di aprire una Partita IVA da docente privato. Anche se non insegni in una scuola statale, la tua attività è considerata professionale e richiede una posizione fiscale regolare. Quando è obbligatorio avere la Partita

Leggi la guida

Guide Partita IVA DJ: guida completa 2025

Se sei un DJ e svolgi serate, eventi o lavori come freelance per locali, festival o matrimoni, è importante sapere quando serve aprire la Partita IVA per regolarizzare la tua attività. Anche se non lavori ogni giorno, le prestazioni musicali rientrano tra quelle considerate professionali. Quando serve aprire la Partita

Leggi la guida

Guide Partita IVA Cuoco a Domicilio: guida completa 2025

Lavorare come cuoco a domicilio è una professione sempre più richiesta, soprattutto per eventi privati, cene esclusive o catering in piccoli contesti. Se svolgi questa attività in modo continuativo e su richiesta di più clienti, è necessario aprire la Partita IVA per essere in regola con il fisco e la

Leggi la guida

Vuoi maggiori informazioni?
Prova il servizio!