Guide

Guide Partita IVA Cuoco a Domicilio: guida completa 2025

Ti stai chiedendo come aprire la Partita IVA? In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto quello che devi sapere: dai requisiti ai costi, dalle procedure alle tempistiche.

Clioweb

Dott. Commercialista

Lavorare come cuoco a domicilio è una professione sempre più richiesta, soprattutto per eventi privati, cene esclusive o catering in piccoli contesti. Se svolgi questa attività in modo continuativo e su richiesta di più clienti, è necessario aprire la Partita IVA per essere in regola con il fisco e la normativa sanitaria.

Quando è necessario avere la Partita IVA?

Non appena l’attività di cuoco a domicilio diventa professionale e abituale, serve la Partita IVA. Anche se cucini direttamente a casa dei clienti o per eventi occasionali, la legge considera questo un lavoro autonomo, non una semplice prestazione saltuaria.

La prestazione occasionale non è sufficiente in questo caso, anche se lavori solo su prenotazione.

Qual è il codice ATECO corretto?

L’attività di cuoco a domicilio rientra generalmente nel codice ATECO 96.09.09 – Altre attività di servizi alla persona n.c.a., ma in base ai servizi offerti e all’impostazione del lavoro, si può valutare anche il codice 56.21.00 – Catering per eventi.

È importante scegliere con attenzione perché il codice ATECO influenza la tua posizione fiscale e previdenziale.

È compatibile con il regime forfettario?

Sì, il lavoro di cuoco a domicilio può rientrare nel regime forfettario, a patto che tu non superi 85.000 euro annui di fatturato e rispetti gli altri requisiti.

Il forfettario ti permette:

  • tassazione agevolata (5% o 15%),
  • niente IVA né ritenute,
  • contabilità semplice,
  • pochi adempimenti burocratici.

Un’ottima soluzione per chi avvia questa attività da solo, magari a tempo parziale o nei weekend.

Che tipo di iscrizione INPS serve?

Se operi in autonomia come persona fisica, dovrai iscriverti alla Gestione Commercianti o Artigiani INPS, versando i contributi fissi e una quota variabile se superi una certa soglia di reddito.

A seconda della modalità in cui svolgi l’attività (servizio a domicilio, preparazione in laboratorio, ecc.), potrebbe essere richiesta anche l’iscrizione alla Camera di Commercio e una SCIA sanitaria da presentare al Comune.

Ci sono obblighi aggiuntivi?

Sì, oltre alla Partita IVA è importante:

  • rispettare le normative igienico-sanitarie,
  • dotarsi di HACCP aggiornato,
  • valutare la copertura assicurativa per responsabilità civile,
  • emettere fattura elettronica con codice SDI,
  • aprire una PEC professionale.

Vuoi lavorare come cuoco a domicilio ma non sai come iniziare?

Ti aiutiamo ad aprire la Partita IVA corretta, a scegliere il codice ATECO più adatto e a gestire tutti gli adempimenti fiscali e sanitari.

Guide Correlate

Guide Partita IVA Docente Privato: guida completa 2025

Se svolgi lezioni private, ripetizioni, corsi di formazione o attività didattiche in autonomia, potresti aver bisogno di aprire una Partita IVA da docente privato. Anche se non insegni in una scuola statale, la tua attività è considerata professionale e richiede una posizione fiscale regolare. Quando è obbligatorio avere la Partita

Leggi la guida

Guide Partita IVA DJ: guida completa 2025

Se sei un DJ e svolgi serate, eventi o lavori come freelance per locali, festival o matrimoni, è importante sapere quando serve aprire la Partita IVA per regolarizzare la tua attività. Anche se non lavori ogni giorno, le prestazioni musicali rientrano tra quelle considerate professionali. Quando serve aprire la Partita

Leggi la guida

Guide Partita IVA Cuoco a Domicilio: guida completa 2025

Lavorare come cuoco a domicilio è una professione sempre più richiesta, soprattutto per eventi privati, cene esclusive o catering in piccoli contesti. Se svolgi questa attività in modo continuativo e su richiesta di più clienti, è necessario aprire la Partita IVA per essere in regola con il fisco e la

Leggi la guida

Vuoi maggiori informazioni?
Prova il servizio!