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Guide Quali sono i costi per aprire una Partita IVA nel 2025?

Ti stai chiedendo come aprire la Partita IVA? In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto quello che devi sapere: dai requisiti ai costi, dalle procedure alle tempistiche.

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Dott. Commercialista

Aprire una Partita IVA è un passo importante per chi decide di iniziare un’attività da libero professionista, artigiano, commerciante o imprenditore. Ma prima di partire, è utile sapere a cosa si va incontro dal punto di vista burocratico e amministrativo. E uno dei dubbi più comuni riguarda proprio i costi di apertura.

I costi variano in base alla tua attività

Non esiste un costo fisso per tutti: dipende dal tipo di attività che scegli di svolgere. In linea generale, le differenze principali si riscontrano tra chi apre come libero professionista e chi apre una ditta individuale.

Se sei un libero professionista e ti occupi, ad esempio, di consulenze, marketing, grafica, programmazione o professioni sanitarie, l’apertura della Partita IVA può essere molto snella e con pochissimi oneri iniziali.

Al contrario, se svolgi un’attività di tipo commerciale o artigianale – come vendite, e-commerce, servizi manuali – l’apertura prevede alcuni adempimenti aggiuntivi che possono incidere sul costo complessivo.

Cosa comprende l’apertura della Partita IVA?

Oltre alla registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, possono essere necessari:

  • una casella PEC e una firma digitale,
  • l’iscrizione alla Camera di Commercio,
  • la presentazione della SCIA presso il Comune, se prevista.

Ogni passaggio richiede attenzione e in alcuni casi è necessario presentare documenti specifici o seguire una procedura online.

Ci sono costi ricorrenti da considerare?

Sì, oltre ai costi iniziali, è importante tenere conto degli adempimenti periodici. In base al regime fiscale scelto, potresti dover gestire la fatturazione elettronica, i versamenti dei contributi, le dichiarazioni annuali dei redditi e altri obblighi contabili.

Tutti questi aspetti influenzano la gestione dell’attività nel lungo periodo, quindi è fondamentale considerarli fin dall’inizio per una corretta pianificazione.

La scelta del regime fiscale incide anche sui costi

Il regime forfettario è spesso la scelta iniziale più conveniente, perché offre agevolazioni fiscali e semplificazioni burocratiche. Tuttavia, ogni caso va valutato in base al tipo di attività e al volume d’affari previsto. Un regime errato potrebbe portare a spese o complicazioni non previste.

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Analizziamo la tua attività e ti forniamo un piano dettagliato con tutto ciò che devi sapere per iniziare senza sorprese.

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